Evento
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La mostra Unmilioneduecentocinquantamilichilidimetalloattraversatidallaluce è stata esposta gratuitamente al pubblico nelle sale del Centro Congressi di Bergamo dal 22 luglio al 15 settembre 2007, come celebrazione dei 50 anni di attività dell’ azienda Ambrosini ed è stato un contributo all’arte e alla conoscenza che la famiglia Ambrosini ha voluto donare alla città di Bergamo.
Allestimento
L’idea è quella di utilizzare scarti di lavorazioni, residui di lamiere tagliate a laser o punzonate in modo da concretizzare li senso di positivo e negativo, che nella realtà dell’officina è indifferentemente a volta scarto e a volte prodotto finito. Il raggio laser attraversando la lamiera di metallo genera due parti, una nobile e una di “scarto”, una negativa e una positiva, noi pensiamo di utilizzare prevalentemente la parte di scarto, negativa o positiva che sia per la rappresentazione del processo LUCE e MATERIA. La mostra sarà realizzata con pannelli e installazioni che diano leggerezza ai materiali, immaginando di togliere ad essi la gravità , collocandoli in una realtà di vuoto, di assenza d’aria, ma solo pervasi dalla luce che li lavora, in una trasposizione idealizzata dell’interno di una macchina laser.
Fotografia
Tiziano Previtali nella sua introspezione degli oggetti (la MATERIA) ha attivato un procedimento di carattere “dadaista” di decontestualizzazione della funzione con il preciso intento di esaltare le peculiarità della forma liberata dal suo specifico utilizzo. La volontà del fotografo è quella di rappresentare oggetti o porzioni di essi, dando valenza al concetto della luce che attraversa il metallo. Altro aspetto della ricerca e del lavoro fotografico è stato quello di perseguire (come per l’allestimento) il tentativo di togliere peso e gravità alla MATERIA riportandola al suo stato originario di pura LUCE.